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Valeria Costa Piccinini Heritage Fund all rights reserved 

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LA COLLEZIONE

La collezione del fondo Valeria Costa Piccinini è costituita da oltre 2000 documenti e opere tra dipinti, disegni, bozzetti di scenografie e costumi teatrali, diari di viaggio e fotografie realizzate dall'artista nell'arco di oltre 60 anni. Un corpus importante che racchiude la quasi totalità della produzione di Valeria Costa, che la famiglia ha recentemente riacquistato tramite il fondo appositamente istituito.

La collezione rappresenta tutti i generi con cui la Costa si è cimentata per quasi sette decadi testimoniando le molteplici influenze di cui si è nutrita: dalla figurazione realista ispirata alla nuova oggettività tedesca degli anni 30 e 40 all'astrattismo, dal neo-espressioniste al neo-surrealismo.  

VICENDE ESPOSITIVE

Poche sono le occasioni in cui le opere di Valeria Costa sono state esposte. La prima mostra collettiva a cui l'artista prende parte e di cui abbiamo documentazione è la terza edizione della Quadriennale di Roma, nel 1939, dove partecipa  con il dipinto "Ritratto di Carla" (1938). L'opera testimonia tutta la sua vicinanza con la Scuola Romana e, come fa notare il critico Fabrizio d'Amico,  una certa fascinazione per la Neue Sachlichkeit tedesca.

In quegli anni l'artista ha già cominciato a lavorare con il fratello Orazio e il suo impegno a teatro prevale su quello puramente pittorico. La pittura rimarrà un esercizio quasi privato per l'artista, in un tempo in cui per una donna era ancora molto difficile riuscire ad entrare negli ambienti artistici senza la presenza di un uomo del settore al suo fianco. Valeria Costa tornerà ad esporre solo molti anni dopo.

Tra le mostre personali più significative ricordiamo: la personale al Complesso Monumentale di San Michele a Ripa nel 1992 e la grande retrospettiva al Complesso del Vittoriano nel 2002 a cui fa eco la personale alla Galleria L'Ariete di Bologna lo stesso anno. ​

Per sopperire a questa mancanza la famiglia dell'artista ha recentemente deciso di creare un fondo che possa supportare la valorizzazione e l'esposizione del lavoro di Valeria Costa in Italia e nel mondo affinchè questo importante lascito non vada dimenticato.