Il teatro

 

"Ho realizzato per Orazio un numero considerevole di lavori, scene e costumi. Abbiamo inaugurato il Teatro d'Oltremare a Napoli, lavorato a Venezia, al Piccolo di Milano, a Caserta, in Belgio e, naturalmente a Roma..."

 

Valeria Costa 

Valeria Costa iniziò a lavorare a fianco del fratello Orazio nel 1937 per terminare nel 1963, dopo aver contribuito alla realizzazione delle scene e dei costumi di circa quaranta spettacoli per prestigiose sedi in Italia e nel mondo.

Orazio e Valeria

Il sodalizio tra i due fratelli è ampiamente documentato da lettere e documenti che mostrano quanto stretto e intenso fosse il loro rapporto di collaborazione.

 

"Da quando tu lasciasti il teatro per seguire, senza illusioni, ma serena, la tua fantasia, senza volerla adattare agli estri capricciosi d'un amato teatrante e ai capricci meno estrosi di contingenze sempre riduttive, io sono rimasto quasi dimezzato" scrisse Orazio Costa in un testo pubblicato nel libro Valeria Costa - Donna, pittrice (Roma, 1989)     

"Con Orazio, da quando eravamo bambini avevamo giocato tante volte a immaginare scene teatrali per lavori letti o inventati da noi. passare dal gioco ai fatti dopo due anni di architettura è stata una cosa semplicissima."

Valeria Costa

   

Principali lavori teatrali

Valeria Costa realizza costumi e scenografie per tre spettacoli della Biennale di Venezia con la regia di Orazio: "Il Poeta Fanatico" di Goldoni ai Giardini dell'esposizione (1941); "Sei personaggi in Cerca di Autore" di Pirandello al teatro La Fenice 1948; "Venezia Salva" al Teatro La Fenice nel 1949 

 

Tra gli altri lavori di maggior nota ricordiamo:

 

le scenografie e i costumi di "Resurrezione e vita"  spettacolo inaugurale del nuovo Teatro Verde voluto dal conte Vittorio Cini nel 1954 

 

l'imponente rielaborazione della reggia di Teseo per l'Ippolito di Euripide al teatro Antico di Siracusa nel 1956 

 

le scenografie per il "Conte Ory" di Rossini al Teatro dell'Opera di Roma nel 1959, ispirate da miniature del libro d'ore; 

la  Favola del Figlio Cambiato

di Pirandello

regia di Orazio Costa

costumi, scenografie, maschere, fantocci e marionette di Valeria Costa

Marionetta realizzata su disegno di Valeria Costa per lo spettacolo La Favola del Figlio Cambiato con la Regia di Orazio Costa, Teatro Piccolo di Milano 1956-57. Le marionette sono conservate preso l'archivio del teatro Colla. L’archivio è inventariato e custodito presso il Centro APICE, Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale. 

L'incontro di Picasso e Pirandello

"Nel '57 arrivammo al culmine forse della nostra collaborazione per originalità d'ideazione. L'idea di vedere la Favola pirandelliana del figlio cambiato in una leggendaria mediterraneità alla Picasso fu raggiunta grazie ad una tua quasi incredibile 'personificazione' con lo spagnolo, che parve allora assurdo appaire a Pirandello e oggi tutti trovano logico, quasi ovvio. L'invezione dei costumi, delle maschere, dei fantocci e delle marionette fu, allo stesso tempo, una sorta d'ibridazione feconda e un'originalità da nessuno più ritrovata E pensare che fu qui da noi il punto di partenza, nato così astratto in tempi di naturalismo assiduo, per tante ricerche buone, ma anche men buone del teatro di sperimentazione e di avanguardia

Orazio Costa in una lettera a Valera

Marionetta realizzata su disegno di Valeria Costa per lo spettacolo La Favola del Figlio Cambiato con la Regia di Orazio Costa, Teatro Piccolo di Milano 1956-57. Le marionette sono conservate preso l'archivio del teatro Colla. L’archivio è inventariato e custodito presso il Centro APICE, Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale. 

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